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PREGARE SENZA STANCARSI

Raccogliamo l’invito a “pregare senza stancarsi”, che l’apostolo Paolo rivolgeva ai primi cristiani di Tessalonica, comunità che lui stesso aveva fondato.
E proprio perché aveva saputo che vi erano sorti dei dissensi, volle raccomandare di essere pazienti con tutti, di guardarsi dal rendere male per male, cercando invece sempre il bene tra di loro e con tutti, e restando lieti in ogni circostanza, lieti perché il Signore è vicino. I consigli che San Paolo dava ai Tessalonicesi possono ispirare anche oggi il comportamento dei cristiani nell’ambito delle relazioni ecumeniche.
Soprattutto egli dice: “Vivete in pace tra voi” e poi: “Pregate continu- amente, in ogni cosa rendete grazie” (cfr 1Ts 5,13.18).

Accogliamo anche noi questa pressante esortazione dell’Apostolo sia per ringraziare il Signore per i progressi compiuti nel movimento ecumenico, sia per impetrare la piena unità. La Vergine Maria, Madre della Chiesa, ottenga per tutti i discepoli del suo divin Figlio di poter vivere quanto prima in pace e nella carità reciproca, così da rendere una convincente testimonianza di riconciliazione davanti al mondo intero, per rendere accessibile il volto di Dio nel volto di Cristo, che è il Dio-con-noi, il Dio della pace e dell’unità.

Benedetto XVI

PER IL PAPA

Signore,
copri con la tua protezione
il nostro santo Padre, il Papa:
sii la sua luce,la sua forza,
la sua consolazione.

Beato Alberione