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LO SPIRITO DI GESU' CRISTO

«An nescitis quoniam membra vestra templum sunt Spiritus Sancti? - qui in vobis est - quem habetis a Deo?» (1Cor. VI, 19).



1) Lo Spirito S[anto] è il dono increato che produce i doni creati. «Donum Dei altissimi»[.] [«]Caritas Dei (dono creato) diffusa est in cordibus nostris per Spiritum Sanctum, qui datus est nobis «dono increato».
La grazia è la vita soprannaturale che ci rende vivi della vita divina; e capaci di produrre frutti ed opere di vita eterna.
Il santo risulta, dunque, di anima, corpo, Spirito Santo.
Sono tre specie di vita: o regna e comanda la carne, e abbiamo l'animalis homo; o regna e comanda la ragione ed abbiamo l'homo rationalis; o vive ed opera lo Spirito ed abbiamo il figlio di Dio. «Credo in Spiritum Sanctum... vivificantem».



2) Nascita: al modo di Cristo figlio naturale; [«]Spiritus Sanctus descendet in te, ideoque...»[.] Così noi [«]ex aqua et Spirit[u] Sancto...» nasce il figlio adottivo di Dio, che S. Paolo dice santo: [«]Ipse Spiritus testimonium reddit spiritui nostro, quod sumus filii Dei[»] (Rom. VIII, 16)[.] Nel battesimo si esorcizza il demonio perché faccia posto allo Spirito S[anto:] «da locum Spiritui Sancto».
S. Tommaso: [«]Christus per Spiritum Sanctum est in sanctitamen conceptus ut esset filius Dei naturalis; alii per Spiritum Sanctum sanctificantur ut sin[t] filii Dei adoptivi» [(]S. Tom.[).]45

3) Cresce
Come si distrugge e come si alimenta la vita dello Spirito? Si distrugge in proporzione con cui uno si umanizza[,] naturalizza o peggio, diviene «animalis homo»[.] «Spiritum nolite extinguere»; «nolite contristare Spiritum».
Si alimenta a misura in cui si attira lo spirito di Dio; cioè si esercita la vita interiore:
Lo Spirito Santo guida l'anima alla santità per mezzo della fede, speranza, carità, virtù infuse, luce celeste. ispirazioni, ecc...
I sette doni non sono le ispirazioni nè le virtù; ma disposizioni che inclinano l'anima a corrispondere alle ispirazioni e praticare le virtù infuse.
Sapienza = cognitio sapida rerum spiritalium[:] «recta sapere»; Intelligenza = intus legere; Consiglio = «quid vis ut faciam?»; Scienza = da le creature porta al Creatore; la [F]ortezza = «virtute ex alto»; [P]ietà [=]fa considerare Dio Padre e spira confidenza; Timore = paura di disgustare Dio46[.]

4) Opera «quicumque Spiritu Dei aguntur hi sunt filii Dei»[.]
L'Apostolato è frutto dello Spirito Santo. Nella sinagoga di Nazareth Gesù si applica le parole di Isaia: «Spiritus Domini super me; propter quod unxit me; evangelizare pauperibus misit me, sanare contritos corde...». Disse infatti: «quia hodie impleta est in auribus vestris» [Cf Lc 4,17-21]. L'unzione è la congiunzione delle nature in unità di persona.



Beato don Alberione

Il giorno di Pentecoste: «Repleti sunt omnes Spiritu Sancto; et coeperunt loqui».
Su G[esù] C[risto] discese lo Spirito S[anto] come colomba; e questo era il segno per riconoscere il Messia: «Il Messia è colui sul quale discenderà lo Spirito Santo»[.]
Immolazione: «qui per Spiritum S[anctum] semetipsum obtulit immaculatum Deo»[.]
Gioia: «In ipsa hora exultavit Spiritu Sancto».
Pensa: come pensa della vita, dello stato religioso, del sacerdozio.
Prega = [«]Ipse Spiritus postulat pro nobis[».]
Vuole = Tutti i beni passarono dai superiori[.]
[P]arla = «si quis loquitur quasi sermones Dei[».]
Opera: in cielo, in purgatorio, su tutta la terra. Prendo da Dio, conto su Dio, cerco Dio.

A Gesù Maestro
Adoro la vostra parola:[«]Preghierò il Padre ed Egli vi manderà un altro [P]araclito[.]
«È espediente che io vada; perché se io non me ne vado, non verrà a voi il Paraclito: ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò»[.]
«Venuto che sia lo Spirito di Verità, vi insegnerà ogni cosa».
«Vi ricorderà tutto quello che vi ho detto»[.]

[«]Itaque frates mei dilecti, stabiles estote, et immobiles; abundantes in opere Domini semper, scientes quod labor vester non est inanis[»] (1Cor. XV, 58). [«]Scimus enim quoniam si terrestris domus nostra hujus habitationis dissolvatur, quod aedificationem ex Deo habemus, domurn non manufactam, aeternam in coelis[»] (2Cor. V, 1).
[«]Non contemplantibus nobis ea quae apparent; sed quae non apparent[»].
[«]Licet is qui foris est noster homo corrumpatur; tamen is qui intus est renovatur de die in diem. Id enim quod in praesenti est momentaneum et leve tribulationis nostrae, supra modum in sublimitate aeternum gloriae pondus operatur in nobis[»] (2Corinti IV, 16 [-17][).]