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Preghiere

Allo Spirito Santo

O Santo divino Spirito, amore eterno
del Padre e del Figlio,
io ti adoro, ti ringrazio, ti amo,
ti domando perdono per tutte le volte
che ti ho contristato in me e nel prossimo.
Discendi con molte grazie nelle sacre ordinazioni
dei vescovi e dei sacerdoti,
nelle consacrazioni dei religiosi e delle religiose,
nella confermazione di tutti i fedeli:
sii luce, santità, zelo.
A te, Spirito di Verità,
consacro la mente, la fantasia, la memoria:
illuminami.
Che io conosca Gesù Cristo Maestro
e comprenda il suo Vangelo
e la dottrina della Chiesa.
Accresci in me il dono della sapienza,
della scienza, dell'intelletto, del consiglio.
A te, Spirito santificatore,
consacro la mia volontà:
guidami nei tuoi voleri,
sostienimi nell'osservanza dei comandamenti,
nel compimento dei miei doveri.
Concedimi il dono della fortezza
e il santo timor di Dio.
A te, Spirito vivificatore, consacro il mio cuore:
custodisci e accresci in me la vita divina.
Concedimi il dono della pietà. Amen

Beato Alberione


 

Invocazione allo Spirito Santo

O Spirito Santo,
per intercessione della Regina della Pentecoste:
sana la mia mente dalla irriflessione,
ignoranza, dimenticanza, durezza, pregiudizio,
errore, perversione,
e concepisci la Sapienza, Gesù Cristo-Verità,
in tutto.
Sana la mia sentimentalità dalla indifferenza,
diffidenza, cattiva inclinazione, passioni,
sentimenti, affezioni,
e concepisci i gusti, sentimenti, inclinazioni,
Gesù Cristo-Vita, in tutto.
Sana la mia volontà dall'abulia, leggerezza,
incostanza, accidia, ostinazione,
cattive abitudini,
e concepisci Gesù Cristo-Vita in me,
l'amore nuovo
e ciò che ama Gesù Cristo e Gesù Cristo stesso.
Eleva divinamente:
l'intelligenza col dono dell'intelletto,
la sapienza col dono della Sapienza,
la scienza con la Scienza,
la prudenza col Consiglio,
la giustizia con la Pietà,
la fortezza col dono della Fortezza spirituale,
la temperanza col Timor di Dio.

Beato Alberione

SANT'AGOSTINO

Vieni in me, Spirito Santo,
Spirito di sapienza:
donami lo sguardo e l'udito interiore,
perchè non mi attacchi alle cose materiali,
ma ricerchi sempre le realtà spirituali.

Vieni in me, Spirito Santo,
Spirito dell'amore:
riversa sempre più
la carità nel mio cuore.

Vieni in me, Spirito Santo,
Spirito di verità:
Concedimi di pervenire
alla conoscenza della verità
in tutta la sua pienezza.

Vieni in me, Spirito Santo,
acqua viva che zampilla
per la vita eterna:
fammi la grazia di giungere
a contemplare il volto del Padre
nella vita e nella gioia senza fine. AMEN

 

SAN BERNARDO

O Spirito Santo,
anima dell'anima mia,
in te solo posso esclamare: Abbà, Padre.

Sei tu, o Spirito di Dio,
che mi rendi capace di chiedere
e mi suggerisci che cosa chiedere.

O Spirito d'amore,
suscita in me il desiderio
di camminare con Dio:
solo tu lo puoi suscitare.

O Spirito di santità,
tu scruti le profondità dell'anima
nella quale abiti,
e non sopporti in lei
neppure le minime imperfezioni:
bruciale in me, tutte,
con il fuoco del tuo amore.

O Spirito dolce e soave,
orienta sempre più
la mia volontà verso la tua,
perchè la possa conoscere chiaramente,
amare ardentemente
e compiere efficacemente. AMEN.

 

Spirito e offerta

Aprite il cuore al soffio di Dio,
la sua vita si fonde con la vostra;
un popolo vivente rinasca dalle acque
su cui passa lo Spirito fecondo!

Apriamo il cuore al soffio di Dio,
lui che in noi alita e respira
più di noi stessi.

Offrite il corpo alle lingue di fuoco
perchè si accenda il cuore dells terra:
avete sulla fronte i segni della fede:
le parole "Gesù" e "Vincitore"!

Offriamo il corpo alle lingue di fuoco,
e saprà annunciare nel mistero
la nostra gioia.

 

 

 

Date, voi stessi ai germi dello Spirito
che hanno parte a ogni sofferenza:
il corpo del Signore è fatto dai dolori
dell'uomo calpestato dai potenti.

Diamo noi stessi ai germi dello Spirito,
ed egli ci dia la sua violenza al suo servizio.

Volgete gli occhi all'ospite interiore,
solo cercando questa sua presenza;
vivete nello Spirito, per essere colui
che dice il vero nome del Padre vostro.

Volgiamo gli occhi all'ospite interiore:
è lui che abita i silenzi e le preghiere.

 

Didier Rimaud

Vieni Spirito Santo

Vieni, Santo Spirito! Vieni!
Irrompa il tuo Amore
con la ricchezza della sua fecondità.
Diventi in me sorgente di Vita, la tua Vita immortale.
Ma come presentarmi a te
senza rendermi totalmente disponibile,
docile, aperto alla tua effusione?
Signore, parlami tu: cosa vuoi che io faccia?
Sto attento al sussurro leggero del tuo Spirito
per comprendere quali sono i tuoi disegni,
per aprirmi alla misteriosa invasione
della tua Misericordia.
Aiutami a consegnarti la vita
senza domandarti spiegazioni.
E' un gesto d'amore, un gesto di fiducia
che ti muova a irrompere nella mia esistenza
da quel munifico Signore che tu sei.

Anastasio Card. Ballestrero



La Venuta

"Vieni, Signore." "Il Signore ecco viene."
"La venuta di Dio." "Cristo venturo... "
Non conosco una musica più bella,
più dolce e trionfante.
E non sto a sindacare quale tipo
di venuta sarà. Vieni, mio Dio,
come soccorritore, ed io esulto.
Come Consolatore, ed io giubilo.

Ma vieni anche come giudice,
come vendicatore, come fuoco
di catarsi e castigo, e io - che pure
tremo a questo pensiero -
in fondo all'anima ti aspetto e accetto
con gioia.

 

Italo Alighiero Chiusano

 

Veni, creátor Spíritus,
mentes tuórum vísita,
imple supérna grátia,
quæ tu creásti péctora.

Qui díceris Paráclitus,
donum Dei, Altíssimi,
fons vivus, ignis, cáritas,
et spiritális únctio.

Tu septifórmis múnere,
dextræ Dei tu dígitus,
tu rite promíssum Patris,
sermóne ditans gúttura.

Accénde lumen sénsibus:
infúnde amórem córdibus:
infírma nostri córporis
virtúte firmans pérpeti.

Hostem repéllas lóngius,
pacémque dones prótinus:
ductóre sic te prævio
vitémus omne nóxium.

Per te sciámus da Patrem,
noscámus atque Fílium,
te utriúsque Spíritum
credámus omni témpore.

Deo Patri sit gloria,
Et Filio, qui a mortuis
Surrexit, ac paraclito,
In sæculorum sæcula.

Amen.

 

 

 

Vieni, Spirito Creatore

Vieni, o Spirito Creatore,
visita le nostre menti,
riempi della tua grazia
i cuori che hai creato.

O dolce consolatore,
dono del Padre altissimo,
acqua viva, fuoco, amore,
santo crisma dell'anima.

Dito della mano di Dio,
promesso dal Salvatore,
irradia i tuoi sette doni,
suscita in noi la parola.

Sii luce all'intelletto
fiamma ardente nel cuore;
sana le nostre ferite
col balsamo del tuo amore.

Difendici dal nemico,
reca in dono la pace,
la tua guida invincibile
ci preservi dal male.

Luce d'eterna sapienza,
svelaci il grande mistero
di Dio Padre e del Figlio
uniti in un solo Amore.

Sia gloria a Dio Padre,
e al Figlio che è risorto
allo Spirito Paraclito,
nei secoli dei secoli.Amen.


(canto gregoriano anonimo)

Credo in Te, Spirito Santo,
Signore e datore di vita,
che Ti libravi sulle acque
della prima creazione,
e scendesti sulla Vergine accogliente
e sulle acque della nuova creazione.
Tu sei il vincolo della carità eterna,
l'unità e la pace
dell'Amato e dell'Amante,
nel dialogo eterno dell'Amore.
Tu sei l'estasi e il dono di Dio,
Colui in cui l'amore infinito
si apre nella libertà
per suscitare e contagiare
amore.
La Tua presenza ci fa Chiesa,
popolo della carità,
unità che è segno e profezia
per l'unità del mondo.
Tu ci fai Chiesa della libertà,
aperti al nuovo
e attenti alla meravigliosa varietà
da Te suscitata nell'amore.
Tu sei in noi ardente speranza,
Tu che unisci il tempo e l'eterno,
la Chiesa pellegrina e la Chiesa celeste,
Tu che apri il cuore di Dio
all'accoglienza dei senza Dio,
e il cuore di noi, poveri e peccatori,
al dono dell'Amore, che non conosce tramonto.
In Te ci è data l'acqua della vita,
in Te il pane del cielo,
in Te il perdono dei peccati
in Te ci è anticipata e promessa
la gioia del secolo a venire.

Bruno Forte

 

 

 

...se Dio ci amasse solo quando
noi fossimo bravi,
buoni e perfetti,
sarebbe molto triste.
C'è una frase di San Bernardo,
che suona così:
"Dio non ci ama perché
siamo buoni e belli.
Dio ci rende buoni e
belli perché ci ama".
Questo (...)
significa che non sono i nostri meriti,
le nostre capacità che valgono
agli occhi di Dio,
ma il semplice fatto
che noi esistiamo,
che siamo suoi figli,
le sue creature. (..)
Chi è il credente,
chi è il non credente?
Io dico:
il credente - lo ripeto
tante volte -
è un povero ateo
che ogni giorno
si può sforzare di
cominciare a credere.
Ovvero è colui che con
Dio deve cominciare
ogni giorno,
perché nell'amore
non si vive
di rendita....

 

Don Bruno Forte